Italiani all’estero: vivere in Portogallo

Ecco una delle numerose storie che riguardano gli italiani all’estero. In questa nostra intervista, parliamo vis à vis con una persona che ha scelto coraggiosamente di trasferirsi in Portogallo, per poter usufruire dei benefici fiscali che questo Paese offre ed ottenre in questo modo una tassazione zero sulla propria pensione.

Parlaci un po’ della tua vita prima di trasferirti all’estero.

Prima di trasferirmi all’estero ero tormentato quasi settimanalmente da raccomandate dell’Equitalia che spesso senza alcun motivo richiedevano documenti, emanavano cartelle non dovute e vecchie anche di 10 anni, mi bloccavano fondi in banca e prelevavano un quinto del mio stipendio per cartelle già vecchie e non dovute. Tramite un legale sono riuscito a recuperare i soldi già prelevati (oltre 12.000 euro) e dopo aver ottenuto la restituzione, ho giurato a me stesso che dovevo porre fine a queste angosce trasferendomi in un altro paese.

Perchè hai deciso di trasferirti all’estero, e perchè proprio in Portogallo?

I soprusi del governo italiano che dopo 45 anni di lavoro e quasi 500.000 euro di contribuzione mi toglieva 30.000 euro dalla liquidazione (sui contributi già si erano pagate le tasse) e ogni mese decurtava la mia pensione di circa 2.000 euro, arrivando a tassi di trattenute oltre il 40%.

Cosa pensano del tuo trasferimento all’estero le persone più care in Italia?

Da principio erano poco convinti della mia scelta, ma oggi mi ammirano per il coraggio avuto e per i risultati ottenuti.

Conoscevi già il Portogallo? E la lingua? Come hai risolto il problema?

Non conoscevo il Portogallo e sono rimasto molto impressionato dall’Algarve in generale ed in particolare da Olhao, Faro e Vilamoura. La lingua con un po’ di pazienza e con il tempo si risolve. Attualmente mi capiscono anche parlando il francese e l’italiano e un po’ alla volta sto imparando anche il Portoghese. I locali cercano di sforzarsi a capire e sono molto gentili con noi italiani all’estero.

Quali sono le differenze che hai notato maggiormente tra italiani e portoghesi?

I portoghesi sono più aperti di noi, sono come i meridionali in Italia ed essendo io un meridionale li appezzo molto per il modo di comportarsi e per la loro gentilezza nei nostri confronti.

Cosa ti manca di più dell’Italia?

I familiari e i miei nipoti, ma li vedo quasi tutti i giorni con Skype, li sento tramite telefono e li aspetto da me in estate.

Vivendo all’estero com’è cambiata la tua vita?

Sono molto sereno e tranquillo, sto mettendo a posto la casa che ho affittato (un bel appartamento di oltre 110 mq2 con due letti, due bagni, soggiorno, cucina, ripostiglio, garage e piscina condominiale) e un po’ alla volta la sto adattando alle mie esigenze.

Parlaci del paese dove vivi.

Vivo ad Olhao che è un paese a misura d’uomo con 44.000 abitanti, c’è tutto, è tranquillo, ha un mercato del pesce molto frequentato e ricco di pescato fresco a modico prezzo. È una cittadina molto viva alla sera, tutti sul lungomare a bere una sangria o a gustare un gelato. Il tutto condito da un clima particolare con caldo secco che anche a 38 gradi non si avverte per la costante presenza di un fresco venticello che ti ristora sempre. A volte di notte fa fresco ed al mattino la temperatura è veramente molto gradevole.

Torneresti in Italia?

Sicuramente no.

Cosa vorresti che cambiasse in Italia per valutare un tuo possibile rientro?

L’Italia purtroppo ha imboccato un percorso che la porterà al fallimento. Tutti rubano a mani aperte e tutti i sacrifici che lo Stato impone ai cittadini sono vani e non risolvono i problemi.
Vi sono troppi ladri in tutti i settori che purtroppo comandano e non si riuscirà mai ad eliminarli.
Per riparare alle perdite di questi ladroni le tasse aumentano sempre di più ed io sono arrivato a lavorare per 5 mesi per me e sette per lo stato. Ma ora basta.

Consiglieresti ad altre persone di trasferirsi in Portogallo?

Sicuramente si. Perchè si vive bene, con poco e si recuperano le tasse italiane e non si pagano quelle Portoghesi per dieci anni.

Dai un voto da 1 a 10 alla qualità di vita raggiunta in Portogallo e a quella che conducevi ieri in Italia.

In Italia ho vissuto anche da pensionato con mille ansie e preoccupazioni, tutti ti vogliono fregare, la luce, l’acqua, il gas, i gestori telefonici, ecc. cercano sempre di fregarti e ti tempestano di telefonate spronandoti a cambiare e poi è tutto falso, ossia si paga sempre tanto: voto 2.
Qui le tariffe sono molto piu basse si ottiene l’elettricità con un minimo di 6,9 kw (quindi non scatta mai nulla) a prezzi che sono la metà o anche meno di quelli praticati in Italia. Anche tutti i servizi (gas, acqua ecc.) costano molto meno. Mangiare costa poco (al ristorante puoi mangiare con 8 euro, a casa anche con meno): voto 10.

Commenti

comment



1 thought on “Italiani all’estero: vivere in Portogallo”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Privacy Policy