La pensione lorda in Portogallo e gli ex dipendenti pubblici

Abbiamo già parlato molte altre volte dell’argomento, come trasferirsi all’estero e godersi la pensione lorda, ma continuiamo a ricevere mail con le stesse domande e gli stessi dubbi.

Che cosa è la residenza fiscale all’estero? Devo vivere all’estero per 183 giorni consecutivi? Abbiamo riservato una sezione del sito “FAQ” alle domande più frequenti e risposto più volte, per questo motivo pubblichiamo una raccolta originale di alcune mail ricevute e le relative risposte, ovviamente celando nomi ed indirizzo dei mittenti, per permettere a tutti i lettori di orientarsi in maniera semplice e sicura nella giungla di leggi e regolamenti che regolano la materia della residenza all’estero o meglio della residenza fiscale all’estero.

In considerazione del gran numero di mail ricevute da pensionati italiani ex INPDAP cioè provenienti dal pubblico impiego, aventi come oggetto la richiesta di informazioni per trasferirsi in Portogallo ed usufruire delle agevolazioni fiscali, ribadiamo ancora una volta: le agevolazioni fiscali che permettono ai pensionati di ricevere la pensione lorda in Portogallo, sono ad esclusivo beneficio degli ex lavoratori di diritto privato. Sono categoricamente esclusi gli ex dipendenti pubblici in ragione dell’art. 19 della convenzione tra Italia e Portogallo.

Anche se INPDAP è stata assorbita da INPS la gestione continua ad essere separata ed i dipendenti statali sono fortemente ed ingiustamente discriminati. Molti ci chiedono il motivo di questa palese ingiustizia, qui si entra nel campo delle ipotesi, ma non troppo. Ecco la spiegazione fornita da qualcuno che di questioni amministrative ha vissuto tutta la vita in Italia e adesso vive in Tunisia.

“Amico mio, la spiegazione è molto più semplice di quel che tu possa immaginare. Il nostro caro Stato, come ha sempre fatto e continua a fare, peggio ancor di prima se possibile, ed i fatti stanno dimostrando che è possibile, come cittadini ci viene imposto di pagare in maniera precisa e puntuale ogni singola tassa che il politicante di turno sogna la notte e trasforma in incubo al mattino per tutti gli italiani, quando le cose si invertono si inverte anche il modo di agire. Ti spiego meglio. Mentre un imprenditore è giustamente tenuto a pagare stipendi e versare i relativi contributi pensionistici nelle casse dell’inps, il datore di lavoro dei dipendenti pubblici, lo Stato, non lo ha mai fatto con INPDAP, ragion per cui oggi non ci sono i soldi, ma i debiti si! Ed è ormai da anni che sono stati caricati sul sistema previdenziale dei lavoratori di diritto privato, che detto tra noi, sono quelli che mantengono tutti, anche me, speriamo continuino a farlo ancora per tanto, tanto, tempo”.

Questo signore, che vuol rimanere anonimo, ne ha ancora di sorprese illuminanti. Sentite come continua.

“Avrai sicuramente sentito parlare del disegno di legge Cirinnà, in realtà questa signora ci ha messo solo la faccia, perché giudicata particolarmente adatta come paravento per una proposta di legge tanto demenziale. I contenuti non sono farina del suo sacco ma escono da menti molto più fini e contorte. Con questo non dico che sia un disegno di legge particolarmente illuminato, ma particolarmente conveniente si. Ha diviso il Paese tra gay ed etero, favorevoli e contrari, progressisti e conservatori, ha dato la possibilità a giornali e tv di riempire pagine e palinsesti. Il vero obiettivo? Distogliere l’attenzione dai problemi reali che questa classe politica non può, non vuole e per interesse non deve risolvere. La tecnica non è nuova, sono secoli che viene usata e con le masse funziona sempre. Pensaci bene, cosa può portare di buono all’economia o alle famiglie che non arrivano a fine mese questa importantissima ed urgente legge? Sicuramente quello che piace ai beneficiari. Un cazzo! E alla politica invece.? Milioni di voti con l’appoggio delle potentissime lobby gay.”

Dopo questa lunga ed illuminante parentesi, torniamo al tema dell’articolo. Ecco un’altra domanda frequente.

Sono un pensionato ex INPDAP, quali Paesi offrono le agevolazioni fiscali per me?

Le uniche destinazioni possibili dove anche gli ex INPDAP hanno diritto a ricevere la pensione lorda sono: Australia, Senegal, Costa d’Avorio e Tunisia. Naturalmente per gli ex INPDAP non possiamo che consigliare di trasferire la residenza in Tunisia. Ma il consiglio può essere esteso a tutti. Ricordiamo che i vantaggi del trasferire la residenza all’estero sono enormi. Dal punto di vista fiscale, che ovviamente è sempre il motivo principale che spinge molti a prendere la fatidica decisione, in Tunisia ad esempio, pagare in un anno quel che in Italia si paga in un mese è un bel salto di qualità, sommato al costo della vita, che è del 50% più basso rispetto all’Italia, i dubbi che rimangono sono davvero ben pochi. Alcuni pensionati ex INPDAP residenti alle Canarie, e che di conseguenza non hanno alcun beneficio fiscale, hanno iniziato una class action per far cessare questa vergognosa discriminazione nei loro confronti ed avere una volta per tutte la possibilità di scegliere il Paese dove trasferirsi all’estero senza problemi e ricevere la pensione lorda.

Come è facile prevedere i tempi saranno lunghissimi ed i risultati più incerti che mai. Motivo per cui consigliamo a tutti i pensionati ex INPDAP di defiscalizzare la loro pensione in Tunisia o in uno dei Paesi elencati e di godersi i vantaggi della pensione lorda fino a quando non arriveranno novità, si spera positive.

Chiarito nuovamente questo punto passiamo ad alcune delle vostre domande più frequenti.

Sono un ex rappresentante delle forze dell’ordine, ho deciso di trasferirmi in Tunisia qual è il periodo migliore?

Non ci sono dubbi, i primi sei mesi dell’anno il periodo più conveniente, consigliabili anche ottobre, novembre e dicembre. Assolutamente sconsigliati i mesi estivi. Ecco perché. Trasferendo la residenza all’estero prima di giugno si ottiene la pensione lorda già nell’anno in corso e si ha diritto al rimborso dell’irpef già versata e non dovuta da gennaio in poi. Questo perché l’anno fiscale coincide con l’anno solare e se non si è iscritti nella lista della popolazione residente in Italia per più di sei mesi le imposte non sono dovute al nostro Paese ma a quello di residenza. Passato giugno anche se ci si iscrive all’AIRE non si ha la possibilità di coprire i famosi 183 giorni di permanenza all’estero prescritti dalla legge. Ricordiamo che i 183 giorni di effettiva residenza all’estero vanno coperti nel corso dell’anno solare anche in maniera non continuativa, Questo vale per qualsiasi destinazione ed è anche uno dei motivi per cui sono sconsigliati i mesi estivi per trasferirsi all’estero. Altro motivo la scarsa disponibilità di abitazioni e la tendenza dei proprietari ad affittare a prezzi maggiorati per brevi periodi. Finita la stagione estiva le cose si invertono e i proprietari per timore di non riuscire a locare l’immobile nel periodo invernale saranno molto più accondiscendenti e disposti a trattare il prezzo della locazione. In più si ha il tempo di istruire con calma le formalità burocratiche e ricevere la pensione lorda già da gennaio è chiaro perchè anche ottobre, novembre e dicembre sono mesi perfetti per trasferire la residenza all’estero.

Altra mail, altra domanda.

Sono proprietario di un’immobile in Italia ed usufruisco delle agevolazioni fiscali come prima casa, ho deciso di trasferire all’estero la mia residenza, come verrà tassata la mia casa?

Trasferendo la residenza all’estero la tassazione sulla prima casa rimane sempre tale. Non viene considerata seconda casa. Se si è proprietari di più immobili i relativi redditi vanno sempre dichiarati in Italia. Altra domanda ricorrente e molto importante.

Come funziona la sanità all’estero?

Naturalmente per ogni Paese di destinazione ci sono delle differenze, vediamo i tratti comuni a tutti. Trasferendo la residenza all’estero si ha diritto all’assistenza sanitaria gratuita nel Paese scelto e si rimane sempre coperti in Italia per le urgenze ed i ricoveri fino ad un massimo di 90 giorni l’anno. Da segnalare la solita discriminazione ai danni degli ex INPDAP a cui viene negata l’assistenza sanitaria gratuita nel nuovo Paese di residenza. Per tutte le altre domande sul tema come trasferirsi all’estero con la pensione lorda vi invitiamo a contattarci compilando il form “Contatti Vadovia” sulla destra.

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22 thoughts on “La pensione lorda in Portogallo e gli ex dipendenti pubblici”

  • Io sono pensionato INPS ma ex parastatale con pensione di vecchiaia e pensione integrativa. Domanda: se prendo la residenza fiscale in Portogallo potrò fruitore di ambedue le pensioni e al lordo? Altra domanda: se acquisto una casetta in Portogallo la mia casa in Italia diventa 2a casa? E come mi dovrò regolare per la compilazione del 730? Prendendo la pensione lorda cosa ne sarebbe della detrazione che mi spetta per l’assegno che sono tenuto a corrispondere al coniuge a seguito di separazione?
    Grazie per la cortese attenzione.
    Aldo B.

  • Buon giorno, sono un ex ferroviere ex EMPAS ex IMPDAP e ora INPS. In pensione dal 1994. All’epoca del mio pensionamento le ferrovie non erano già più ferrovie dello stato ma HOLDING. Ricordo (se non vado errato) di aver a suo tempo pagato una somma per il ricongiungimento del servizio militare e di altri contributi versati da un precedente datore di lavoro privato. La questione è: la mia pensione INPS può essere parificata a privata dal momento che HOLDING non era e non è più una cosa pubblica o comunque non del tutto tale? Vorrei trasferirmi in Portogallo usufruendo se possibile del beneficio della pensione lorda. Anche perchè parlo e scrivo correttamente in quella lingua. Ringrazio per l’attenzione,
    Franco L.

  • Ho lavorato initerrottamente presso un Istituto di credito – Ente di diritto pubblico e privato ed ho maturato una pensione contributiva e retributiva che percepisco da diversi anni.
    Trasferendomi in Portogallo potrei usufruire, dopo il tempo necessario per ottenere la residenza, dell’accredito della mia pensione defiscalizzata?
    Vi ringrazio molto per la risposta che mi permetterà di chiarire questo mio dubbio.

  • Mi scuso ma ho commesso un errore: L’Istituto presso il quale ho lavorato era Istituto di credito – Ente di diritto pubblico (non anche privato). In sostanza finanziamenti per aziende. Rettifico e mi scuso ancora per la mia distrazione.
    Grazie.

  • se io vado in tunisia e prendo la residenza dopo 183 giorni posso andare dove voglio e mantenere le detrazioni? grazie P.S. faccio questa domanda perche io vorrei vivere in portogallo ma li non posso avere la pensione lorda perchè ex dipendente delle ferrovie dello stato

    • Ciao Giuseppe, ti do una bella notizia. Puoi preparare le valige per il Portogallo. Ferrovie dello Stato è una S.P.A. da oltre 15 anni ed i suoi dipendenti non sono impiegati statali, stessa cosa per gli ex dipendenti di Poste Italiane. La tua pensione è di diritto privato e può essere defiscalizzata in tutti i Paesi con cui l’Italia ha in essere una convenzione di non doppia imposizione fiscale.

      • Salve, in merito alla risposta data al signor Commisso, volevo informarla che mi sono recato presso INPS di Pavia nel mese di settembre per fare doanda di trasferimento della mia pensione alle Canarie, mi è stato risposto che vi è una circolare che gli ex dipendenti Ferrovie dello stato sono equiparati ai pensionati INPDAP quindi niente pensione lorda. Potrebbe dirmi qualcosa di più preciso in merito o dove posso trovare documentazione da mostrare all’INPS. Saluti Giuseppe

  • Sono pensionato inps, già inpdap, quale dipendente da un comune. Ho diitto alla detrazione fiscalee se vado a risiedere in Portogallo? grazie

  • Percepisco pensione INPS di diritto privato ed altra piccola pensione dalla Germania, sono sposato, mia moglie anch’essa percepisce una piccola pensione contributiva, ed altra piccola dai tedeschi ( la somma delle due al di sotto del limite tassabile di 7500 Euro) ed é in possesso al 100% dell’appartamento dove anche io risiedo in Italia.
    L’idea sarebbe di trasferire solo la mia posizione in Portogallo e quella di mia moglie invariata in Italia. Una volta stabilita la residenza mi iscriverei all’AIRE per fare scattare i 183 gg di residenza in Portogallo ed il termine temporale per il trasferimento della pensione previa espletamento delle formalitá richieste ( conferma della residenza dalla agenzia delle entrate portoghese sul form bilingue INPS ed invio dello stesso alla INPS ecc.). Penso che essendo vicini a fine giugno potró ricevere la pensione in Portogallo solo da gennaio dell’anno prossimo oppure scatterebbe un conguaglio anticipato dall’inizio della mia residenza in Portogallo? Ritengo che nel frattempo essendo residente in Portogallo potró muovermi a piacere tra Italia e Portogallo e v.v.
    Ritieni fattibile l’impostazione che intendo dare o vedi qualche incongruenza e/o hai qualche suggerimento da darmi?
    Peraltro in televisdione trattando dell’argomento paventano una revisione del trattato Italia Portogallo atto ovviamente a contrarre il lordo della pensione!!!! Ritieni ció fattibile o sarebbe tale revisione soggetta ad intervento della commissione Europea? Ti ringrazio per cortesi chiarimenti o di seguito o al mio mail : [email protected]

  • Sono un militare in pensione, quindi ex I.N.P.D.A.P. se trasferisco la mia residenza in TUNISIA dopo i 163 giorni li vissuti per defiscalizzare la mia pensione, dopo posso andare a vivere in alti paesi tipo PORTOGALLO o MALTA, quali regole subentrano in proposito. Grazie per la risposta e complimenti per il vostro servizio. Cordiali saluti Angelo Cinque

  • Scusa ma credo la mia posizione abbastanza difficile.Dipendente della Regione Sicilia, regione a statuto speciale, come devo considerare la mia posizione dal momento che i pensionati regionali sono pagati dal Fondo Pensione ,ente pubblico ma autonomo ? Grazie

  • Sono una signora dipendete statale andrò in pensione con la minima pertanto avrò una pensione bassa se me la tassano due volte è disastroso!! Mi piacerebbe andare a vivere in Portogallo ma mi sembra un sogno abbiamo gli stipend bloccati dal 2009 e nessuna progressione verticale nè orizzontale.
    Lavoro in ambito universitario è vergognoso avere uno stipendio di 1100 euro dopo quasi 12 anni e ho già 65 anni. Ho lavorato per brevi periodi Inps Enpals e ho richiesto e pagato la ricongiunzione e un breve periodo in Germania-
    Mi dica cosa mi converrà fare? La vedo molto dura e sono scoraggiata! Alla fine non so quanto sarà la percentuale di pensione rapportata allo stipendio si basano sullo stipendio lordo o sul netto? Strano a dirsi non sono riuscita a sapere niente dagli uffici preposti. grazie buona serata Fiorella

  • Al momento Sono un dipedente della SANITA’ ho lavorato per 12 anni negli hotel ITALIA ED ESTERO, altri 30 anni nella SANITA’ vorrei trasferirmi all’estero PORTOGALLO o CANARIE , per mantenere le detrazioni (PENSIONE LORDA )
    Altrimenti in quali paesi mi consiglia di andare per avere quest’ agevolazione. ? Cordiali Saluti

    ANTONIO PARADISO

    • Buonasera Antonio
      purtroppo per Lei non è possibile trasferirsi in Portogallo. O meglio, non è possibile trasferirsi in Portogallo ed usufruire delle agevolazioni fiscali. Tutti i dipendenti statali sono esclusi da tali benefici. Gli unici Paesi in cui è possibile trasferirsi ed avere la detassazione della sua pensione sono Tunisia ed Australia. A causa dei ben noti problemi che vedono coinvolta la Tunisia e le oggettive difficoltà di un eventuale trasferimento in Australia, alcuni pensionati ex inpdap, quindi statali, hanno deciso ugualmente di trasferirsi in Portogallo o alle Canarie. In questi casi la stessa convenzione che li esclude dai benefici fiscali offerti dai vari Paesi, li mette al riparo dalla doppia imposizione fiscale. Avendo le trattenute alla fonte, cioè in Italia, il nuovo Stato di residenza non impone alcun prelievo fiscale. Questo solo nei Paesi con cui l’Italia ha in essere un trattato di non doppia imposizione fiscale.

  • Salve,
    sono prossimo alla pensione e ho lavorato sempre presso una municipalizzata di Roma che dal 98 è diventata SPA.
    Non vorrei sbagliarmi ma mi sembra che i dipendenti nel momento del passaggio ad SPA poterono scegliere se rimanere Inpdap o passare Inps e tutti scelsero di rimanere inpdap.
    Posso sperare di far parte dei ” defiscalizzati” trasferendomi in Portogallo?
    Tante grazie.

    • Buonasera Giuseppe,
      Per trasferirsi in Portogallo ed usufruire delle agevolazioni fiscali è necessario che la sua pensione sia erogata da inps. Attenzione perchè anche le pensioni ex inpdap sono erogate da inps ma è una gestione separata. La certezza può averla chiedendo informazioni alla sua sede inps di competenza, oppure, se preferisce, può inviare una copia del suo cud al nostro indirizzo di posta elettronica [email protected] con la seguente indicazione. All,attenzione dell’uff.legale vadovia group. richiesta di verifica e conferma ente erogatore emolumenti pensionistici. Spero la risposta possa essere positiva così che potrà TRASFERIRSI IN PORTOGALLO.

  • Si hanno notizie o,comunque, i tempi di risposta relativi alla interrogazione parlamentare presentata da credo che si chiami on ,Fedi in merito alla sperequazione tra pensionati ex Inpdap e Inps?
    Grazie

  • se io vado in tunisia e prendo la residenza dopo 183 giorni posso andare dove voglio e mantenere le detrazioni? grazie P.S. faccio questa domanda perche io vorrei vivere in Portogallo ma li c’è una convenzione tra Italia e Portogallo che non consente agli ex Sottufficiali Esercito pensione erogata Ex Inpdap di avere queste agevolazioni fiscali.

  • Gradirei sapere visto che c’è questa palese discriminazione tra pensionati Inps ed ex Inpad ,come fare per avere diritto alle agevolazioni fiscali. Io vorrei vivere in Portogallo e sono un ex Sottufficiale dell’Esercito Italiano.Grazie e resto in attesa di un cortese cenno di risposta.

  • Buongiorno desideravo avere delle informazioni sono un pensionato ex inpdap
    ho lavorato presso una Spa di proprietà del Comune di Catania, nella fattispecie un acquedotto e desideravo sapere se la mia pensione andando in Portogallo sarà al lordo o al netto delle tasse.
    In attesa di un vostro riscontro, porgo cordiali saluti Domenico Venuti

  • Buonasera io sono un pensionato di una spa (acquedotto) di proprietà del comune di Catania ho deciso di trasferirmi in Portogallo e desideravo sapere se la mia pensione può essere defiscalizzata anche se sono un ex inpdap
    Attendo con ansia una Vs risposta
    Saluti
    Domenico Venuti

  • Sono un dipendente pubblico e verro collocato in pensione dal primo agosto 2017 vorrei sapere se anche noi possiamo usufruire delle agevolazioni fiscali sulla pensione

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