Come trasferire la residenza in Tunisia

In questo articolo vi spiegheremo in maniera chiara e nel modo più semplice possibile tutto ciò che dovrete fare prima di affrontare un passo così importante per la vostra vita futura e perchè vivere all’estero con la pensione lorda conviene. Ci sono regole generali da seguire che prescindono dal Paese scelto per andare a vivere all’estero, ma le vedremo in seguito, adesso analizzeremo punto per punto ciò che bisogna fare per trasferire la residenza in Tunisia.

Prima di tutto elenchiamo i documenti necessari per trasferire la pensione in Tunisia ed ottenere la defiscalizzazione: il passaporto in corso di validità con scadenza non inferiore a sei mesi, il CUD e l’indirizzo esatto della sede INPS che vi eroga la pensione, se siete sposati è necessario anche un certificato di matrimonio, se non lo siete ma avete una compagna, potrete fare in loco una dichiarazione di convivenza. Oltre ai documenti elencati è necessario portare una somma di denaro in contanti non inferiore a 5.000 euro. La somma và dichiarata alle autorità doganali al vostro arrivo a Tunisi, vi verrà rilasciata un’attestazione necessaria per versare il denaro in banca. Attenzione senza l’attestazione doganale nessuna banca accetterà i vostri soldi, quindi potrete solo spenderli.

Il Governo tunisino accetta di buon grado l’immigrazione o meglio, l’insediamento di nuovi residenti stranieri, ma come logica vuole, anziché pagare 30 euro al giorno per ogni nuovo arrivato, come succede in Italia, pretende che sia chi arriva a dimostrare di potersi mantenere autonomamente, che pretese, prima di rilasciare il permesso di soggiorno, ecco spiegato il motivo dei 5.000 euro. Questa somma rimarrà sempre e comunque nella vostra totale disponibilità e vi permetterà di ottenere la carta di soggiorno immediatamente.

Vediamo come e quali altri documenti sono necessari: fotocopia passaporto, contratto di locazione, quietanza di pagamento di 150 dt, attestazione bancaria, 4 foto formato tessera, e due modelli per la relativa richiesta. Tutta la pratica và presentata al posto di polizia del comune di residenza. Il rilascio di solito è immediato, vi verrà consegnato un cartellino bianco con la vostra foto, il nuovo indirizzo, la data di rilascio e poco altro.

Il documento verrà sostituito dal permesso di residenza definitivo solo dopo parecchi mesi. A tal proposito, non essendo ancora in possesso di permesso definitivo, in caso di partenza dopo aver trascorso un periodo superiore a tre mesi, è necessario recarsi al posto di polizia per non incorrere in sanzioni amministrative in aeroporto. Lo spieghiamo al secondo punto ma in realtà è il primo contratto di locazione.

Per ottenere la residenza in Tunisia dovrete affittare un’immobile ed il contratto deve essere annuale, và firmato al comune e registrato agli uffici finanziari. Non è possibile intestare un solo immobile a due o più persone solo per fare i documenti. L’unica eccezione riguarda marito e moglie o conviventi. Al momento vi è una buona disponibilità di immobili e volendo si può riuscire a trovare anche da soli una buona soluzione, ma il consiglio è sempre quello di rivolgersi a professionisti del settore.

Presenti in gran numero le agenzie immobiliari chiedono una percentuale del 5% sull’importo annuo della locazione circa la metà di quel che si paga in Italia. L’Ambasciata italiana e l’iscrizione AIRE. Altro passo fondamentale per ottenere la defiscalizzazione è l’iscrizione all’AIRE anagrafe italiani residenti all’estero. Per l’iscrizione è necessario avere il contratto di locazione, il permesso di soggiorno ed il passaporto. Molte persone vanno in Ambasciata a chiedere informazioni su cosa fare per ottenere la pensione lorda, tempo perso, non avrete alcuna risposta.

Fatta l’iscrizione AIRE l’Ambasciata provvede a comunicare la variazione al vostro ultimo Comune di residenza ed in pochi giorni anche in Italia sapranno che siete diventati ufficialmente residenti all’estero. A questo punto potrete iniziare le pratiche per ottenere la pensione lorda in Tunisia.

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