Trasferirsi all’estero

Francesco Balsamo, pilota, ha scelto di trasferirsi in Tunisia.

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Trasferirsi all’estero.

Ciao Francesco, parlaci un po’ della tua vita prima di trasferirti all’estero.
Ciao a tutti, mi chiamo Francesco, ho 59 anni e vengo da Roma, prima di andare in pensione ad Hammamet facevo il pilota, quindi passavo già molto tempo all’estero per lavoro, ma tutto sommato conducevo una vita abbastanza regolare, se così si può dire.
Perché ha deciso di trasferirsi all’estero, e perché proprio ad Hammamet?
Proprio per l’abitudine a viaggiare, penso che un’esperienza di vita stabile in un altro Paese sia positiva. Ho scelto Hammamet, o meglio la Tunisia, perché nonostante sia così vicina all’Italia ha usi e costumi profondamente diversi dai nostri, per la curiosità, per vivere in un Paese dalle antiche tradizioni ma con una democrazia ancora giovane, e in ultimo, ma non per importanza, per il regime fiscale agevolato, che sommato al bassissimo costo della vita, rende veramente conveniente vivere ad Hammamet. A dire la verità proprio Hammamet è una delle località turistiche più rinomate della Tunisia di conseguenza più cara di altre, ma venendo dall’Italia è impossibile capirlo. Qualcuno ha scelto di trasferirsi a Nabeul, ma poi li trovo tutti i giorni al Canarì, un bar al centro di Hammamet diventato punto di ritrovo degli Expat. Io non ci penso proprio, vivere ad Hammamet è davvero comodo, c’è tutto e vivendo in centro non serve neanche l’auto.
Cosa pensano del tuo trasferimento all’estero le persone più care in Italia?
La maggior parte di loro sono contrari alla mia scelta, ma anche se non la condividono la rispettano.
Conoscevi già la Tunisia? E la lingua? Come hai risolto il problema?
No, non conoscevo il Paese, se non per rapide incursioni per lavoro e per un viaggio turistico in gioventù. Anche per la lingua non conoscevo ne l’arabo ne il francese. Per quest’ultima ho un professore che mi impartisce lezioni tre volte la settimana. 10 dinari l’ora, meno di 5 euro.
Quali sono le differenze che hai notato maggiormente tra italiani e tuisini?
Per molti versi sono simili agli italiani, non ci sono molte discordanze nel modo di pensare, un discorso a parte è la religione che ha molta influenza sul loro stile di vita. In alcuni momenti sembra di vivere nell’Italia di 40 anni fa, lo si può notare maggiormente per il loro modo di guidare, per i coloratissimi ed ancora genuini mercati e per la grande disponibilità nei confronti degli altri.
Cosa ti manca di più dell’Italia ?
I vigili urbani e le multe, in Tunisia non ci sono vigili e le multe sono una rarità, equitalia, le tasse, Renzi e compari. Praticamente nulla. A dire il vero qualche bistecca di maiale e derivati vari, ma ne faccio volentieri a meno, come delle altre cose elencate prima.
Vivendo all’estero come è cambiata la tua vita?
Mi sento molto più attivo. Ho ritrovato la voglia di uscire a cena con nuovi amici, di fare attività fisica, di godere delle giornate soleggiate di Hammamet, praticamente quasi tutti i giorni, in altre parole mi sono riorganizzato la vita. E l’ho fatto anche bene. Almeno per il mio modo di vedere le cose.
Parlaci un po’ del Paese dove vivi.
Vivere ad Hammamet è molto piacevole, ma forse intendevi dire come è vivere in Tunisia. In tutti i casi è piacevole, un Paese molto accogliente nonostante tutti gli eventi negativi occorsi nel 2015.
Ti riferisci agli attentati?
Si certo. Purtroppo i tempi che stiamo vivendo non sono certo i migliori e non mi riferisco di certo alla Tunisia. Personalmente mi sento molto più sicuro qui che in Italia. Le forze dell’ordine eseguono controlli regolari e il governo si impegna in maniera energica per contrastare il fenomeno, non solo a parole e dibattiti televisivi come siamo abituati noi.
Torneresti in Italia?
E perché mai? Vivo benissimo ad Hammamet, ho tanti amici, più di quanti ne avessi in Italia, posso andare a cena fuori tutte le volte che ne ho voglia senza spendere una fortuna e tornare in Italia per le festività natalizie. E poi è talmente vicina che mi sembra di non averla mai lasciata.
Cosa vorresti che cambiasse in Italia per valutare un tuo possibile rientro?
Mi sono trasferito ad Hammamet essenzialmente per curiosità e voglia di vivere altre esperienze, ma dovrebbero cambiare troppe cose. Penso non ci sia la volontà di farlo, ma anche quando dovesse succedere, ed ho seri dubbi, non penso che sarebbe sufficiente a farmi tornare indietro.
Consiglieresti ad altre persone di trasferirsi in Tunisia?
Dipende da quello che la persona cerca. Io ho trovato più di quel che mi aspettavo. Vivo in una bella villa in stile arabo con giardino a due passi dalla spiaggia, mangio pesce fresco quasi tutti i giorni, aperitivo con gli amici, passeggiata al tramonto in riva al mare e spendo tre volte meno di prima. Lo sconsiglio a tutti!!!
Dai un voto da 1 a 10 alla qualità di vita raggiunta in Tunisia e a quella che conducevi ieri in Italia.
Fare bilanci è sempre difficile, l’Italia è il mio Paese e mi ha dato molto, come ho fatto io del resto, ma ero veramente stanco di vedere il Paese in mano a degli incapaci e disonesti che inevitabilmente lo condurranno alla rovina, ed è per questo che al posto del voto, da 1 a 10, userò un punteggio calcistico. Tunisia-Italia 2-0
Grazie Francesco per averci dedicato un po’ del tuo tempo. Ti auguriamo di vivere ad Hammamet felicemente.
Staff.Vadovia.it

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1 thought on “Trasferirsi all’estero”

  • Utile il tuo racconto per me che sono in procinto di arrivare in zona, chissa’ che un giorno non c si conosca al bar Canarì ritrovo degli espatriati !!
    buona giornata

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